Tolleranza zero per i prodotti agroalimentari taroccati

Tolleranza zero per i prodotti agroalimentari taroccati
"Tolleranza zero - ammonisce Cia Toscana - e leggi ancora più severe in linea con il resto d’Europa contro tutti coloro che compiono truffe al nostro patrimonio agroalimentare di eccellenza". Così come è necessario continuare a contrastare le frodi che hanno visto ancora una volta contraffatti Brunello di Montalcino,  Chianti e altre Docg, provocando "un danno nei confronti dei consumatori di tutto il mondo che amano i nostri vini e le nostre produzioni". Il nome di Montalcino e delle sue aziende agricole viene infangato in maniera fraudolenta da chi si vuole appropriare dell’immagine, del valore del made in Italy ma prima ancora del made in Tuscany. Il presidente della Cia Toscana, Luca Brunelli, nel commentare il sequestro di 30mila bottiglie di vino etichettato come Brunello di Montalcino, Chianti e altri Docg, compiuto dai carabinieri del reparto operativo di Siena, ha detto: "A finire nel mirino di falsi e tarocchi sono sempre più spesso i prodotti di qualità regolamentata, come le denominazioni di origine, che dovrebbero offrire un’assoluta garanzia di sicurezza alimentare, criterio al primo posto nelle scelte di consumo per otto italiani su dieci. Noi come Cia Toscana siamo e saremo sempre a fianco degli agricoltori onesti e corretti che ogni giorno con grande passione e sacrificio riescono a portare il nome della Toscana sui mercati mondiali; saremo a fianco di tutte le forze dell’ordine e i soggetti preposti che operano quotidianamente nei controlli e a difesa della legalità".
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